Deep Web e Dark Web: il lato oscuro di internet

Il web, vasto “mare” in espansione, esplorabile a diverse profondità, dotato di vita autonoma, capace di influenzare pensiero e comportamenti umani, è uno strumento che a seconda di come viene utilizzato può assumere ruoli e finalità molto diversi. Internet rappresenta il simbolo più grande dell’evoluzione tecnologica, dove ogni individuo può ricavare dei benefici interagendo secondo le proprie esigenze; ma rappresenta anche un aspetto malsano dove vengono compiuti dei crimini che possono ledere pesantemente la parte offesa.

Ma cosa si intende per aspetto malsano?

Internet, nato nel 1969 dall’esigenza di sviluppare nuove tecnologie a scopo militare, si è insediato nelle vite di tutti noi in seguito alla diffusione del web, facilmente accessibile e utilizzabile anche da non specialisti. Tuttavia quello che in molti non sanno è che l’internet a cui accediamo quotidianamente rappresenta solo una minima parte dell’effettiva rete esistente.

Lo sapevate che eseguendo una ricerca su google non si ottiene neppure la metà di ciò che esiste online?

Il surface web, anche chiamato clear web, è la parte del world wide web (www) che è normalmente accessibile a tutti noi e può essere ricercata tramite motori di ricerca standard. Si tratta di ricerche e risultati che vengono automaticamente indicizzati e dunque inseriti nel database di un qualsiasi motore di ricerca.

Ma per capire meglio com’è fatto internet, immaginiamo un iceberg. Sopra la superficie del mare c’è la parte più piccola di internet, ovvero il surface web, scendendo sotto la superficie c’è il deep web (accessibile ma non indicizzata dai motori di ricerca) e, infine, nella parte più profonda esiste il dark web (accessibile solo con particolari browser). Dunque internet è suddiviso in più strati. Negli strati più oscuri, sotto la superficie, vige l’anonimato che è consentito tramite il browser “tor project”, sistema che permette di modificare il proprio indirizzo IP. All’interno del deep web possiamo trovare contenuti vari. Facciamo alcuni esempi:

  • Giornalisti che hanno bisogno di confrontarsi su temi caldi senza dare troppo nell’occhio;
  • Dissidenti politici che, a dispetto dei Governi, si scambiano informazioni, rivelazioni o trucchi per sfuggire ai firewall e ai controlli governativi;
  • Eserciti dei paesi di tutto il mondo che raccolgono informazioni da organizzazioni non governative come “Amnesty International” per fornire informazioni dalle aree più pericolose del mondo.
  • Utenti che accedono a servizi TV o film non disponibili nelle aree locali e utenti che scaricano musica illegalmente o si impossessano di film non ancora disponibili al cinema.

Per cui questa parte di internet viene utilizzata da utenti diversi per motivi diversi; ciò che è chiaro è che tutto quello che si trova sul deep web non si trova su google. Allo stesso tempo il dark web può rivelarsi spiacevole, immorale o semplicemente strano, per non dire perverso; si possono trovare le più svariate forme di disumanità ed è estremamente rischioso entrarvi, nonché molto difficile per le forze dell’ordine identificare gli amministratori dei siti e tutti gli utenti che sono soliti frequentarlo quotidianamente. Facciamo alcuni esempi dei contenuti:

  • Pornografia infantile;
  • Immense piattaforme di droga e armi;
  • Creazioni e vendita di documenti falsi;
  • Mercato di sicari, killer e mercenari;
  • Audio morbosi e spettacoli di torture;
  • Hacking e servizi illegali;
  • Terroristi e jihadisti.

Pertanto, ecco che in questa parte del web sommerso l’assenza totale di regole ha dato origine ad attività illegali di vario genere in quanto protetta e garantita dall’anonimato.

Possiamo concludere dicendo che il deep web e il dark web sono un po’ come il mondo dove vi è il bene e il male, è immenso, in gran parte sconosciuto e vi si può trovare il più “depravato” degli psicopatici e il più geniale degli scienziati. È uno strumento messo a disposizione di tutti e a determinare la differenza tra giusto o sbagliato, tra lecito e illecito è l’utilizzo che di questa piattaforma si fa.

E voi, eravate a conoscenza di questa parte oscura di internet?

 

Dott.ssa Dalila La Bella

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